Il Regime Dichiarativo non è più un problema con
Assistenza Brokers

Fiscalità e Regime Dichiarativo

I titolari di un conto trading presso Interactive Brokers possono usufruire del servizio di estrapolazione e rielaborazione degli estratti conto per adempiere correttamente agli obblighi dichiarativi e fiscali. Forniamo assistenza e consulenza a privati ed aziende, titolari di conti correnti esteri sia per gli adempimenti dichiarativi che per la valutazione dell’adesione alle procedure di collaborazione volontaria (Voluntary disclosure).

Normativa Vigente

L’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello di dichiarazione dei redditi Unico 2015 PF (redditi del 2015 delle persone fisiche). Siamo quindi ora in grado di esaminare le modalità di assolvimento degli adempimenti fiscali dei clienti residenti in Italia con conti correnti presso broker esteri.

Monitoraggio Fiscale - IVAFE

È obbligatorio compilare il quadro RW sia ai fini del monitoraggio fiscale, sia ai fini dell’Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie Estere.
Deve essere indicata la consistenza delle attività detenute all’estero nel corso del 2014 , per qualsiasi importo. In caso di attività finanziarie in comunione o cointestate, l’obbligo di compilazione del quadro RW è a carico di ciascun soggetto intestatario con riferimento all’intero valore delle attività e con l’indicazione della percentuale di possesso.
Sono tenuti agli obblighi di monitoraggio anche coloro che ne hanno la disponibilità o la possibilità di movimentazione con delega al prelievo, salvo che non si tratti di mera delega ad operare per conto dell’intestatario. L’obbligo sussiste anche nel caso in cui le attività finanziarie se pure formalmente detenute all’estero da società, o entità giuridiche diverse dalle società, siano riconducibili a persone fisiche in qualità di titolari effettivi delle attività stesse secondo quanto previsto dalla normativa antiriciclaggio.
Relativamente alle attività detenute presso broker esteri, i clienti residenti in Italia dovranno indicare il valore di quotazione rilevato al 31 dicembre 2014 (o al termine del periodo di detenzione) delle proprie attività, applicando il metodo valutativo denominato L.I.F.O. nel caso in cui siano state cedute attività finanziarie appartenenti alla stessa categoria, acquistate a prezzi ed in tempi diversi.
Dalla lettura coordinata delle ultime disposizioni emanate, ed in particolare dalle istruzioni alla compilazione del modello di dichiarazione Unico 2015 si rilevano obblighi dichiarativi molto dettagliati, a seconda che i “beni” siano conti e depositi esteri, partecipazioni al capitale o al patrimonio di società non residenti, obbligazioni estere e titoli similari o contratti derivati e altri rapporti finanziari conclusi al di fuori del territorio dello Stato, e per ognuno in quale Stato estero sono detenuti, il criterio di determinazione del valore, il valore all’inizio ed alla fine del periodo di imposta, il tasso di cambio ed il numero dei giorni di detenzione. Si calcola quindi l’IVAFE rapportando il valore di ogni “bene” al periodo di possesso.
Grazie all’interpello promosso dallo studio è stata di molto semplificata la modalità di compilazione del quadro.

Redditi e Relative Imposte

Le attività finanziarie detenute all’estero, ad eccezione degli ETP (ETF, ETN ed ETC, per i quali gli adempimenti sono differenti) dai contribuenti italiani possono produrre le seguenti tipologie di redditi:

2.1 Redditi di capitale
Sugli utili corrisposti da società ed enti non residenti a persone fisiche residenti che non agiscono nell’esercizio d’impresa, deve essere operata una ritenuta da parte degli intermediari che intervengono nella riscossione (se gli utili sono relativi ad attività imprenditoriali, non va effettuata alcuna ritenuta). La ritenuta è del 20% sugli utili percepiti fino al giugno 2014, del 26% da luglio, a titolo d’imposta, quindi senza obbligo di dichiarazione. Nel caso in cui gli utili siano percepiti direttamente dal contribuente senza l’intervento di intermediari residenti questi vanno dichiarati nel modello Unico 2014 al quadro RM, soggetti ad imposizione sostitutiva nella stessa misura della ritenuta alla fonte a titolo di imposta applicata in Italia sui redditi della stessa natura e con indicazioni dettagliate relative al tipo di reddito ed allo Stato estero in cui il reddito è stato prodotto, salvo il credito di imposta per le imposte pagate all’estero.

2.2 Plusvalenze di natura finanziaria
I redditi derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate, obbligazioni ed altri strumenti finanziari che generano plusvalenze devono essere dichiarati nel quadro RT e devono essere determinate dalla differenza tra il corrispettivo percepito e il suo costo di acquisto, aumentato di ogni altro onere inerente alla loro, utilizzando il criterio L.I.F.O. nel caso in cui siano state cedute attività finanziarie appartenenti alla stessa categoria, acquistate a prezzi ed in tempi diversi. Questi redditi sono tassati con l’imposta sostitutiva del 20% sulle plusvalenze realizzate fino al giugno 2014, del 26% da luglio, e non concorrono quindi alla determinazione del reddito complessivo.

Voluntary Disclusure

È opportuno ricordare ai clienti di brokers esteri che, qualora negli anni scorsi avessero eventualmente commesso irregolarità od omissioni nelle dichiarazioni dei redditi relativamente al monitoraggio fiscale (quadro RW) o ai relativi redditi (di capitale – quadro RM, o diversi –quadro RT), possono ora avvalersi della procedura denominata volontary disclosure, prevista dal D.L. n. 4 del 28/01/2014 per regolarizzare la propria posizione, con agevolazioni sulle sanzioni normalmente previste.

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